ROCCARASO - "Per l'Abruzzo il turismo costituisce il 10% del Pil, anche per questo motivo sono lieta di annunciare che il ministero del Turismo ha disposto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro, per il turismo della regione Abruzzo, di cui oltre 900 mila euro di contributo di solidarietà per quella che è purtroppo la calamità naturale che ha colpito la regione".
Lo ha detto il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, parlando con i giornalisti a margine del suo intervento in occasione del "Tourism day 2011" a Roccaraso (L'Aquila).
"La restante parte, cioé circa 3 milioni - ha proseguito - per finanziare la promozione soprattutto a livello web, permettere la regione di promuoversi, di vendersi attraverso la rete che oggi è il primo veicolo di promozione del turismo, anche con una promo commercializzazione efficace".
"Quindi una vicinanza concreta del ministero del Turismo alla regione - ha concluso - nel senso che più concreto di un sostegno economico direi che non si potrebbe fare, oltre a tutto quello che è una convergenza di politiche con la regione e con l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio".
TOURISM DAY: DI DALMAZIO, ''TURISMO DEVE ORIENTARE SCELTE PAESE''
"E' il momento di dare seguito ed operativita' a quanto da tempo andiamo dicendo sul turismo".
Lo ha detto il coordinatore nazionale degli assessori al Turismo, Mauro Di Dalmazio, nel suo intervento alla prima edizione del Tourism day, confronto sul futuro del turismo in Italia, che si è aperto questa mattina a Roccaraso.
"Se vogliamo recuperare il terreno finora perduto - ha aggiunto Di Dalmazio - è necessario avere davanti come cosa certa una strategia ben definita, in modo da permettere a tutti gli attori del mondo del turismo di pensare e programmare il futuro".
Nel suo intervento, l'assessore ha ribadito "di considerare il turismo come un comparto produttivo a 360 gradi" e che "il turismo è un settore che deve orientare le scelte del Paese sia a livello nazionale sia a livello locale".
Il coordinatore degli assessori regionali al Turismo non ha mancato di far rilevare alcune "importanti criticità" che si sono evidenziate nel rapporto Regioni-Governo.
"È necessario condividere tutti i processi di crescita del settore del turismo. Negli ultimi tempi, è inutile nascondercelo, alcuni di questi passaggi sono mancati, mi riferisco in particolare al codice del turismo".
Di Dalmazio ha poi affrontato la questione della riforma Enit.
"Pensare di recuperare posizioni sul mercato del turismo internazionale svuotando di risorse o depotenziare l'Enit, non è una strategia condivisibile. È contradditorio dire che si punta sul turismo e poi si tolgono le risorse al nostro maggiore strumento di promozione".
La prima giornata del Tourism day è stata aperta dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha voluto sottolienare "il grande lavoro che sta portando avanti l'assessore Di Dalmazio", ma ha anche voluto esaltare "le grandi capacità del turismo abruzzese di aver assorbito e metabolizzato i pochi mesi gli effetti negativi del terremoto del 2009".
"Subito dopo il terremoto - ha detto Chiodi - i numeri del nostro turismo erano a zero. Nel giro di 12 mesi cifre capovolte e crescita del settore più alta rispetto agli anni precedenti al terremoto stesso: sta tutta qui la capacità dei nostri operatori a saper reagire".
TOURISM DAY: ERRANI, INVESTIRE SU FORMAZIONE E ACCOGLIENZA
"È amaro constatarlo, ma l'Italia da anni non ha una politica sul turismo".
Parole e musica del presidente delle Regioni, Vasco Errani, nel suo intervento nella sessione mattutina del Tourism day a Roccaraso.
Errani non ha risparmiato critiche alla gestione delle politiche turistiche da parte del governo, ma ha anche voluto indicare le linee secondo le quali dovrebbe muoversi il Piano strategico nazionale del Turismo.
"Il nemico principale del turismo è la rendita fondiaria - ha detto Errani - perché paralizza qualsiasi tipo di investimento. Bisogna costruire un sistema per cui la rendita fondiaria non sia superiore al reddito d'impresa, in modo da facilitare progetti di investimento".
Nel Piano strategico deve essere poi affrontato "il nodo della destagionalizzazione, perché rimane una delle poche strade da percorrere per far crescere il dato del turismo".
Poi Errani ha affrontato il tema della formazione e dell'accoglienza.
"Abbiamo un sistema di formazione inadeguato - ha concluso - e su questo aspetto si deve intervenire. Così anche per quanto concerne l'accoglienza, che è un tratto della nostra cultura e sulla quale bisogna necessariamente investire. Ecco, sono questi i temi su cui intervenire e sui quali le Regioni da tempo chiedono il confronto".
TOURISM DAY: PRESENTATO PROGETTO ABRUZZO 2.0 CON RAI LOCAL
Abruzzo senza frontiere con "Rai Local", la nuova piattaforma free per mobile e web realizzata da Rai Nuovi Media e Massachusetts Institute of Technology (Mit) che unisce i territori con tecnologie 2.0 e social network. Il progetto, realizzato in accordo con Abruzzo promozione turismo, è stato presentato oggi al Tourism Day di Roccaraso dall'assessore al Turismo e coordinatore nazionale assessori regionali al Turismo, Mauro Di Dalmazio, dal direttore di Rai Nuovi Media, Piero Gaffuri e dal direttore del Mobile Experience Lab del Mit, Federico Casalegno.
Attivo dal prossimo giugno al sito www.railocal.rai.it e sui cellulari Android e I-Phone, il progetto, realizzato con la collaborazione tecnica del Mobile Experience Lab del Mit, si fonda sul coinvolgimento degli utenti attraverso la connessione del patrimonio multimediale Rai con quello "fisico" dei territori abruzzesi.
La piattaforma intende arricchire attraverso la tecnologia l'esperienza turistica in Abruzzo, con il telefonino che diventa chiave di accesso a contenuti media geolocalizzati e strumento di condivisione di itinerari e informazioni in mobilità.
Molte le applicazioni possibili in tutte le fasi del viaggio, a partire dalla creazione di un profilo per accedere a mappe, informazioni, foto e video (Rai, istituzionali e video generati dagli utenti) fino alla possibilità di scaricare guide ed e-book, pianificare l'agenda e il proprio itinerario personalizzato, esplorare i luoghi attraverso la navigazione Gps.
Il progetto è la prima declinazione operativa frutto della partnership avviata con il MIT tre anni fa per analizzare i vari scenari evolutivi della fruizione TV.
L'accordo è sfociato nella prima applicazione pilota in ambito turistico, Lo-cast, testata a Venezia nel luglio 2009, di cui Rai Local è l'implementazione.
Un'applicazione in linea con il crescente uso di internet nelle scelte turistiche: secondo lo studio "Fattore Internet" commissionato da Google al Boston Consulting Group (BCG), la rete è diventata la principale fonte di informazione per chi intende viaggiare.
I motori di ricerca sono i più utilizzati sia da chi si sposta per motivi di lavoro (40%), sia da chi lo fa per piacere (48%). -FONTE DA ABRUZZO WEB-
TOURISM DAY: LA BRAMBILLA, ''PER L'ABRUZZO PRONTI 4 MILIONI DI EURO''
PAOLUCCI NASCONDE LA VERITA’ AGLI ABRUZZESI
Nel leggere le dichiarazioni del segretario PD Paolucci non si può, non intervenire. Visto che forse per lui è difficile comprenderlo, qualcuno gli spieghi che il governo della responsabilità non può portare consenso, almeno nel breve periodo, che il Governo Chiodi è quello che è costretto a lavorare soprattutto per il risanamento di un bilancio regionale devastato , per la maggior parte, da esponenti della sua classe politica, i veri responsabili del crollo della Sanità nella nostra regione; o forse ha già dimenticato ciò che ha portato a nuove elezioni in Abruzzo nel non lontano 2008? Forse il segretario ha la memoria corta, ma gli abruzzesi no, per fortuna.
E allora, se non può esprimere parole di apprezzamento in quanto opposizione, abbia almeno il buon gusto di tacere. Ma ancora una volta il PD perde un’occasione per farlo. Chi ha smantellato la sanità pubblica in Abruzzo lo sappiamo benissimo, lo sanno bene tutti gli Abruzzesi su cui ,ad oggi, grava un debito di circa 3,5 miliardi di euro (4,0 prima che Chiodi prendesse il timone della Regione Abruzzo), ma il Presidente Chiodi ha avuto il merito e soprattutto, quello che a molti è mancato, il coraggio di avviare un’azione di risanamento, non basandosi sulla logica del consenso, ma su quella della responsabilità, dell’amore e del rispetto per la propria regione, per la quale il precedente Governo di centro – sinistra ha dimostrato di non provarne e averne minimamente. Questa si chiama responsabilità Paolucci, responsabilità.
Nell’ennesimo comunicato stampa a nome del segretario PD si legge che lo stesso partito sta lavorando al dopo Chiodi, che loro sono pronti a governare . Ma caro Paolucci, dove sono le vostre proposte? Dove sono i vostri piani per l’Abruzzo? Escluse le critiche, da parte sua, non abbiamo avuto il piacere di poter constatare la proposizione di progetti e azioni veramente concrete; in poche parole solo chiacchiere politiche, le solite , di chi è impegnato nell’agone, non a fare una seria opposizione , ma a riportare in auge la vecchia politica , quella della cosiddetta “vendita del fumo”, del far credere ai cittadini che il bianco sia nero e così via.
Ricordiamo o portiamo a conoscenza del Segretario , forse troppo impegnato a pensare come criticare l’incriticabile, che c’è sul sito della Regione Abruzzo una sezione denominata Consuntivo 2010 in cui vengono elencati tutti i risultati dell’amministrazione Chiodi e sul sito del commissario alla ricostruzione, la sezione “operazione trasparenza”, dati concreti non chiacchiere.
La ricostruzione è partita, ci sono più di 12.000 cantieri in attività e altri in fase d’apertura, ci si sta avviando verso la ricostruzione degli edifici classificati E, la cosiddetta ricostruzione pesante.
“Il debito sanitario e quello proprio In circa due anni e' sceso del 12,5 per cento, passando da 4 miliardi di euro del 2007 agli attuali 3,5; inoltre, da due anni, la Regione non produce piu' deficit tanto che per il 2010 si prevede una riduzione verso i livelli del 2005 e, quindi, di 290 milioni di euro. Inoltre, l’ autorevole agenzia di valutazione finanziaria Moody's, nella sua relazione annuale sullo stato di salute del bilancio regionale, ha confermato i miglioramenti dell’Abruzzo”. Questo dichiarava l’agenzia qualche mese fa e così è stato,anzi, ad oggi il debito risulta ridotto del 17,1 % circa, i posti nei consigli d’amministrazione ridotti di circa la metà, il disavanzo della Asl è sceso del 53,3 %.
Una domanda sorge spontanea: cosa ha fatto invece il PD in questi due anni e mezzo, escluse le critiche che, giorno per giorno, si leggono sui quotidiani?
Se queste sono le vostre strategie per governare l’Abruzzo, 10, 100, 1000 volte Gianni Chiodi.
I GIOVANI DEL PRESIDENTE
NEL CUORE DELL'ITALIA - INTEGRAZIONE , SVILUPPO E GEOPOLITICA DELLE REGIONI DI MEZZO - TERAMO 11 MARZO 2011
Teramo, venerdì 11 marzo 2011 - ore 18.00 - Auditorium del Parco della Scienza (via G. De Benedictis)
Nell’ambito del dibattito relativo alle diverse specificità territoriali, politiche ed economiche che concorrono storicamente alla formazione dell’identità nazionale italiana,
complementare, anche dall’assessore della Regione Abruzzo, Giandonato Morra,
il quale sostiene che questo incontro è meritorio per due ragioni.
Anzitutto perché offre un buon esempio di come utilizzare le fondazioni e le
associazioni culturali per aprire un dibattito politico senza dividere un
partito, la cui organicità, al contrario, risulta rivitalizzata dall’effervescenza
delle idee. In secondo luogo, perché costituisce l’ulteriore prova che Roma
Capitale, qui rappresentata dal sindaco Alemanno, non costituisce un
progetto di crescita autoreferenziale, ma esprime la volontà di restituire a
Roma il suo tradizionale ruolo di centro propulsivo per l’intera Italia».
All’incontro porteranno i saluti istituzionali il sindaco di Teramo Maurizio
Brucchi e il presidente della provincia di Teramo Valter Catarra. Introdurrà
i lavori l’assessore ai trasporti della regione Abruzzo Giandonato Morra e
interverranno il deputato e segretario nazionale dei Circoli Nuova Italia
Francesco Biava, il deputato Carla Castellani, il governatore della regione
Abruzzo Gianni Chiodi, il senatore Fabrizio Di Stefano, il senatore Paolo
Tancredi e il senatore e coordinatore del Pdl abruzzese Filippo Piccone.
Modererà il dibattito Salvatore Santangelo, direttore del Centro studi della
Fondazione Nuova Italia e concluderà Gianni Alemanno in qualità di
presidente della Fondazione Nuova Italia.
I CONSIGLIERI REGIONALI DEL PD FANNO DEMAGOGIA SULLA TRAGEDIA
Vogliamo pensare che le affermazioni del consigliere regionale Claudio Ruffini e di altri esponenti del PD in Regione Abruzzo siano solo frutto di stanchezza o stress. Non possiamo credere che di fronte alla tragedia che ha colpito l’intero territorio teramano e di fronte a crolli e cedimenti che hanno interessato opere da loro stessi previste o da amministratori provenienti dal loro partito, stiano cercando di far ricadere la responsabilità sul Presidente Chiodi , accusandolo di scarso attivismo, e sull’attuale Amministrazione Provinciale, guidata dal Presidente Valter Catarra, accusandola di non aver messo in sicurezza strutture che sono state costruite in maniera poco accurata da precedenti gestioni.
Caro Ruffini, noi del centro – destra, lo stesso che all’epoca della realizzazione delle opere che oggi si criticano era all’opposizione, ci chiediamo: chi ha realizzato la Teramo – Mare spostando letteralmente il letto del fiume Tordino e non adottando, nella costruzione dell’opera, relative misure di sicurezza tramite l’installazione di adeguati pali a sostegno della struttura (tant’è che la carreggiata ha ceduto già due volte a distanza di pochi anni dalla sua costruzione)?
Chi ha previsto e voluto la realizzazione del sottopasso che ha causato in questi giorni la morte di una persona?
Chi ha stanziato i fondi per la costruzione della Pedemontana che oggi si sbriciola sotto la pioggia battente e da cui un altro automobilista si è salvato per miracolo?
Detto questo, usando lo stesso “forse” che leggiamo nelle affermazioni dei tre consiglieri regionali di centro – sinistra e sosteniamo che “forse” quella morte poteva essere evitata se solo qualcuno avesse realizzato quell’opera con criterio o meglio non avesse costruito il sottopasso( che ad oggi ,purtroppo col senno del poi, risulta essere fallimentare), prevedendo altre soluzioni che, magari, sarebbero state più consone ed anche meno esose per i contribuenti; ”forse” prevedendo adeguate misure di sicurezza non avremmo registrato , oggi, di nuovo, il crollo della Teramo – Mare né della Pedemontana.
Cari consiglieri, con i “forse” i “se” e i “ma” non si fa la storia, ma realizzando delle opere pubbliche con criterio si ridurrebbero al minimo i rischi per la popolazione e oggi, magari potremmo parlare di altro.
Cogliamo l’occasione per ringraziare le amministrazioni e soprattutto tutti quegli uomini che stanno lavorando h24 per assicurare ai cittadini il ripristino delle normali condizioni e ridurre al minimo i disagi.
Constatiamo,con immenso rammarico, che l’opposizione non perde occasione per politicizzare in maniera becera qualsiasi avvenimento, compreso una catastrofe che avrebbe dovuto vedere la vicinanza e non le polemiche di tutti i politici alla popolazione,indipendentemente dalle posizioni partitiche, ma l’opposizione critica e la maggioranza fa tutto il possibile per assistere i cittadini ed essere al loro fianco.
Al consigliere Ruffini ricordiamo che Gianni Chiodi non è il Presidente dei comunicati o delle belle parole, ma dei fatti. Oggi ha già stanziato due milioni di euro a sostegno della provincia di Teramo e si sta adoperando nelle sedi preposte per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Governo Nazionale, ma “forse” voi, avendo la bacchetta magica, potete risolvere tutto con un piccolo colpetto.
I GIOVANI DEL PRESIDENTE
IL 6 APRILE BERLUSCONI VENGA ALL'AQUILA
IL 6 APRILE BERLUSCONI VENGA ALL'AQUILA
Chiodi attacca i burocrati: una casta da IL CENTRO
Chiodi attacca i burocrati: una casta
INDAGINE CRESA: CHIODI, TUTTI GLI INDICATORI CON SEGNO POSITIVO
REGIONE: CHIODI, '''PATTO GENERALE PER IL RILANCIO DELL'ABRUZZO''
RIUNIONE CONGIUNTA DEL TAVOLO TECNICO PER LA VERIFICA DEGLI ADEMPIMENTI REGIONALI CON IL COMITATO PERMANENTE PER LA VERIFICA DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Regione Abruzzo Riunione del 13 ottobre e 2 dicembre 2010
- in funzione della riscontrata distrazione della copertura 2006 derivante dal mancato conferimento del gettito delle aliquote fiscali come previsto dalla legge regionale 4/2007, il disavanzo cumulato a tutto il 31 dicembre 2009 è rideterminato in 100,643 mln di euro. Rilevano inoltre che il Presidente della regione Abruzzo, anche in qualità di Commissario ad Acta per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi sanitari, ha comunicato l’intenzione di voler utilizzare a copertura del predetto disavanzo, fino a concorrenza dell’importo di 101 milioni di euro, le risorse del Fondo per le Aree sottoutilizzate (FAS), ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2, comma 90, della legge n.191/2009.Tuttavia, la possibilità da parte della regione di utilizzare tali somme a copertura dei debiti sanitari è condizionata all’espressione dell’Intesa da parte del Governo, subordinatamente all’adozione da parte della regione di tutti gli atti necessari per la correzione strutturale degli andamenti di spesa, nella misura prevista dal Piano di rientro, come integrato dai programmi operativi.
- in merito ai programmi operativi per l’anno 2010 sono necessarie correzioni e integrazioni che la gestione commissariale si è impegnata ad inviare entro il 15 settembre 2010;
- in merito ai tetti e contratti con gli erogatori privati restano ancora da adottare i tetti per la specialistica e i relativi contratti che la gestione commissariale si è impegnata ad inviare entro il 30 settembre 2010:
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- la manovra di riassetto strutturale ospedaliero appare ben impostata con le seguenti precisazioni:
- i provvedimenti relativi al fabbisogno e alle riconversioni ospedaliere sono già valutati positivamente il provvedimento relativo al riassetto della rete ospedaliera, pur giudicato positivamente nella sua impostazione, necessita di ulteriori dettagli ed approfondimenti che la gestione commissariale si impegna a produrre entro il 15 settembre;
- il processo di accreditamento è in via di attuazione;
- la verifica degli adempimenti per l’anno 2009 e precedenti resta subordinata alla definizione degli aspetti relativi all’equilibrio di bilancio.
- una relazione con in allegato le tabelle contenenti i trasferimenti a titolo di fondo sanitario indistinto e vincolato operati dalla regione a favore delle servizio sanitario regionale per gli anni 2006, 2007, 2008 e 2009;
- una relazione concernente il raffronto tra le risorse accentate dal bilancio regionale e le risorse destinate al settore sanitario con evidenziati anche i relativi utilizzi. Tale raffronto è stato operato rispettivamente per gli anni 2005 e precedenti, 2006, 2007, 2008, 2009.
- una relazione concernente le iscrizioni sul modello SP anno 2009.
- i trasferimenti a titolo di spettanze residue del fondo sanitario 2001, 2002 e 2003 risultano essere stati accertati dal bilancio regionale e destinati al settore sanitario. L’accertamento per l’anno 2001, di 85,936 mln di euro, risulta essere stato utilizzato per il pagamento della cartolarizzazione;
- i trasferimenti a titolo di spettanze residue del fondo sanitario per l’anno 2004 e 2005 non sono stati destinati al settore sanitario rispettivamente per 94,864 mln di euro e 135,596 mln di euro per complessivi 230,460 mln di euro.Tavolo e Comitato ricordano che nella riunione del 1° aprile 2009 era emersa un’esigenza finanziaria derivante dal mancato conferimento di quota parte del fondo sanitario 2004 e 2005 per complessivi 170 mln di euro, per la quale, trattandosi di debito al 31/12/2005, doveva essere trovata la soluzione con il relativo riassorbimento nell’ambito della certificazione della posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2005 che era in corso. Tavolo e Comitato prendono ora atto che tale soluzione non è stata trovata e che l’importo rappresentato è superiore di circa 60 mln di euro a quanto riportato in occasione della citata riunione del 1° aprile 2009.
- i trasferimenti a titolo di concorso statale al ripiano disavanzi 2005 e precedenti per complessivi 176,765 mln di euro sono stati accertati e destinati al settore sanitario. Sono stati utilizzati per il pagamento del prosoluto 2006;
- le entrate fiscali da massimizzazione relative all’anno d’imposta 2006 sono state accertate e destinate al settore sanitario ed utilizzate per il ripiano perdite 2005;
- le entrate derivanti dal bollo auto per l’anno 2005 sono state accertate e destinate al settore sanitario per il pagamento delle rate delle cartolarizzazioni;
- i trasferimenti a titolo di fondo sanitario per l’anno 2007 sono stati ricostruiti attraverso i provvedimenti regionali di conferimento delle risorse alle aziende. Il bilancio regionale ha accertato le relative somme che sono state destinate al settore sanitario;
- i trasferimenti a titolo di fondo transitorio di accompagnamento per l’anno 2007 sono stati accertati e destinati al settore sanitario. Sono stati utilizzati per il pagamento delle perdite aziendali;
- il gettito residuo da fiscalità (rispetto al pagamento delle rate di cartolarizzazione) relativo all’anno d’imposta 2008 e alla maggiore fiscalità 2006-2008 è stato accertato e destinato al settore sanitario. E’ stato in parte utilizzato per il pagamento del prosoluto 2006;
- i trasferimenti a titolo di fondo sanitario per l’anno 2008 sono stati ricostruiti attraverso i provvedimenti regionali di conferimento delle risorse alle aziende. Il bilancio regionale ha accertato le relative somme che sono state destinate al settore sanitario; i trasferimenti a titolo di fondo transitorio di accompagnamento per l’anno 2008 non sono stati accertati dal bilancio regionale;
- il gettito residuo da fiscalità (rispetto al pagamento delle rate di cartolarizzazione) relativo all’anno d’imposta 2009 è stato accertato dal bilancio regionale e destinato al settore sanitario;
- i trasferimenti a titolo di fondo sanitario per l’anno 2009 sono stati ricostruiti attraverso i provvedimenti regionali di conferimento delle risorse alle aziende. Il bilancio regionale ha accertato le relative somme che sono state destinate al settore sanitario;
- i trasferimenti a titolo di fondo transitorio di accompagnamento per l’anno 2009 non sono stati accertati dal bilancio regionale;
- il gettito residuo da fiscalità (rispetto al pagamento delle rate di cartolarizzazione) relativo all’anno d’imposta 2010 non è stato accertato dal bilancio regionale.
I GIOVANI DEL PRESIDENTE RISPONDONO AL CENTRO SINISTRA SUL DEBITO SANITARIO REGIONALE.
ABRUZZO/SANITA': CHIODI, CONFRONTO SU STRATEGIE NON SU LITURGIE
ABRUZZO/SANITA':
CHIODI, CONFRONTO SU STRATEGIE NON SU LITURGIE
CHIODI SCRIVE ALLA RAI: ''PIU' CONTRADDITTORIO, SUL SISMA ANNOZERO TRASMISSIONE A SENSO UNICO''
CHIODI SCRIVE ALLA RAI: ''PIU' CONTRADDITTORIO,
SUL SISMA ANNOZERO TRASMISSIONE A SENSO UNICO''
DURISSIMA LETTERA AL DG MASI E ALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA
IN TV EMERSI SOLO GLI ASPETTI PIU' NEGATIVI, IMMAGINE NON VERITIERA''
fonte: ABRUZZOWEB.IT
L’AQUILA – Non sono piaciuti al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, i due collegamenti che giovedì scorso il giornalista Sandro Ruotolo ha effettuato giovedì scorso dall’Aquila nell’ambito della trasmissione Rai Annozero condotta da Michele Santoro. Due flash di pochi minuti l’uno nel corso del quale il cronista, cittadini e rappresentanti dei comitati hanno parlato a ruota libera di crisi economica ed occupazionale, tasse, ricostruzione ferma e del corteo che ci sarebbe stato da lì a due giorni.La lettera del Presidente Chiodi a Vendola
Caro Vendola,
Ho letto i tuoi giudizi sul difficile processo di ricostruzione che sta interessando la città dell'Aquila che hai esternato durante un incontro pubblico a New York.
Mi dispiace dirtelo, ma sono frutto di un'analisi approssimativa accompagnata da un inopportuno spirito polemico, che denota un'assoluta non conoscenza della materia.
La ricostruzione è un fatto nazionale che tocca direttamente il popolo aquilano e quindi esternazioni di questa natura, peraltro in un ambito estero nel quale la componente abruzzese ha vissuto direttamente o indirettamente le conseguenze drammatiche del terremoto, non aiutano la causa aquilana, l'unica alla quale riesco ad appassionarmi a prescindere dalle colorazioni politiche.
Ti dico fin da ora che all'Aquila il dibattito pubblico sulla ricostruzione è avviato da un pezzo; che ai cittadini, a più riprese, abbiamo chiesto idee, suggerimenti e iniziative per migliorare il processo della ricostruzione e che questo continuo confronto sta dando i suoi frutti.
Sul patrimonio artistico di una delle città più ricche del mondo abbiamo avviato progetti ben definiti di ricostruzione con l'erogazione di fondi.
E il confronto nazionale sui modelli di ricostruzione in campo artistico è avviato da tempo e solo una visione parziale e strumentalmente della politica non li vuole scorgere.
Questi meccanismi di ricostruzione, è bene ricordarlo, arrivano dopo una gestione dell'emergenza che è stata presa a esempio da tutto il mondo, a prescindere da quella che tu chiami "filantropia televisiva".
I prefabbricati realizzati all'Aquila nel giro di quattro mesi dal terremoto del 6 aprile 2009 hanno dato un tetto sicuro e saldo a oltre 20 mila residenti.
E non sono i tetti di latta delle baracche che hanno "coperto" migliaia di senzatetto dei precedenti terremoti: sono strutture stabili, sicure e calde che permettono a una famiglia di vivere tranquillamente un momento difficile e delicato della propria esistenza e dell'intera società che li circonda.
Nessuno vuole dare il bollino della definitività a quelle costruzioni, ma tutti noi sappiamo benissimo quanto sia complessa la ricostruzione che attende L'Aquila e quelle case rispondono alle esigenze future, limitate nel tempo, di migliaia di famiglie.
Ecco perché nessuno ha detto che quelle case sono la nuova L'Aquila. L'Aquila che abbiamo in testa noi è quella che vogliono migliaia e migliaia di aquilani, e cioè una città che torni a vivere e pulsare intorno al proprio centro storico, straordinario concentrato di cultura e storia insieme, ma anche di commercio e vitalità.
Per questo abbiamo finanziato per 118 milioni di euro la ristrutturazione di tutti gli edifici pubblici più importanti del centro indicati dal Comune. E su questo si muoverà la nostra strategia, certi di trovare al nostro fianco tutti quegli aquilani che vogliono bene alla città.
La propaganda del "non funziona niente" la lasciamo ad altri. Come ad altri lasciamo analisi avventate e superficiali sui processi di ricostruzione che non fanno altro che alimentare un dibattito politico strumentale inutile.
Esse non sono altro che frutto di una visione parziale della realtà aquilana del terremoto e non aggiungono nulla a quel dibattito che vuole aiutare la città a rinascere. L'unica cosa che mi duole è che anche tu sia entrato in questo club esclusivo.
Gianni Chiodi





